Racconti del Falò | UBBIKAAI

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Racconti del Falò | UBBIKAAI

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Scende la notte e nascono le storie attorno al fuoco, sabato 2 luglio appuntamento con UBBIKAAI!

Quando il sole tramonta, l’aria si fa frizzante e le stelle iniziano a spuntare una ad una, si accendono le storie.
Sono storie raccontate nel più antico dei modi: una comunità di spettatori rischiarata dal chiarore di un piccolo fuoco.
Come funziona?
Voi prendete il biglietto e noi raccontiamo la storia!
E poi il falò, le stelle, il buio del bosco…

sabato 2 luglio ore 21.00
“UBBIKAAI – La madre muerte”
con Marco Pollarolo e Stefano Giorgi

Ubbikkai è il sostantivo che in Wolof indica la parola ed è quindi parola, racconto, narrazione.
È il “materiale” della tradizione orale africana, quello di cui i griots sono i massimi esperti e garanti.
Tutti amano le storie. Qualcuno preferisce ascoltarle, qualcun altro raccontarle, ma tutti le amano.
Miti, fiabe e favole fanno parte del patrimonio dell’umanità e quando parliamo, nel nostro quotidiano, non facciamo altro che narrare eventi passati o progettare eventi futuri. Parliamo e raccontiamo storie avvenute o che avverranno. Le storie hanno un’efficacia nella vita di chi le ascolta trasformandole per sé in qualcosa di utile: da una storia si possono prendere pezzi di memoria utili per ricostruire elementi della propria immaginazione. Il rapporto tra colui che racconta e colui che ascolta è un rapporto in cui ci si dona qualcosa a vicenda come accade con UBBIKAAI, avvolti tra le immagini che prendono forma e i vari personaggi che le animano ed incarnano.
In UBBIKAAI le storie narrate sono favole che provengono da differenti contesti culturali e si articolano con le immagini generate da una cappelliera che riporta all’epoca dei fratelli Lumière e delle antiche lanterne magiche.

Durante il racconto del falò del 2 luglio andrà in scena il capitolo su “la madre muerte”:
sette storie in cui la protagonista è la “madre muerte” com’era raffigurata nelle favole della tradizione europea, africana e sud americana.
In questi racconti la morte diventa umana, diventa la donna che falcia, amica o amante, tanto umana da soffrire e subire spesso le astuzie e gli inganni degli umani ed é continuamente burlata, per quanto chi si prende burla di lei, finisce comprendendo quanto sia necessaria ed alla fine, sempre viene liberata dal posto o dalla situazione in cui era stata reclusa o imprigionata.

Nella nostra società la morte cessò di essere celebrata perché cominciò a essere ciò che doveva essere occultato, ciò che non doveva nemmeno menzionarsi.
E in questo affanno affinché non si vedesse, la gente dimenticò la sua intima relazione con la vita….
Si è dimenticato quanta vita esista nella morte, che essa è necessaria per la vita, si è dimenticata la sua importanza e la sua necessità, che dovrebbe essere
celebrata tanto come si celebra la vita.

BIGLIETTO UNICO: 8,00 € a persona
Spettacolo consigliato dagli 8 anni in su

Acquista i biglietti in prevendita (fino alle 23.59 del giorno prima) cliccando qui –> https://carrello.ticket.it/dettaglio.php?id=1145

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Il Lago dei Camosci ti aspetta anche a pranzo, merenda e aperitivo con il suo punto ristoro!
Siamo aperti il sabato dalle ore 16.00: prenota un tavolo scrivendo un messaggio WhatsApp al numero 3202645479

Per info generali sull’evento: 346.07.19.857 – camosci@culturastar.it

 

Data e ora

02-07-2022 alle 21:00
 

Location

 

Tipologie di evento

 

Categoria dell'evento

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